Pubblicato Domenica, 24 Ottobre 2010 00:00

Gli angeli nel Talmud

Gli angeli nel Talmud

"Voi sostenete che una schiera di angeli non offre preghiere a Dio più di una volta, e che Egli ogni giorno crea una schiera di angeli che cantano dinnanzi a Lui e poi periscono?" chiese l'imperatore Adriano. 
"Sì" rispose R. Jeoshua b. Chananyah1
"E dove vanno?" 
"Là dove furono creati". 
"E da dove furono creati?" 
"Dal fiume di fuoco". 
"E com'è il fiume di fuoco?" 
"Come il Giordano, che non cessa il suo corso né giorno né notte". 
"Da dove proviene?" 
"Dal sudore della Chayyoth1 emesso mentre sostengono il trono del Santo che benedetto sia"

Gen. R., LXXVIII, I

1. Chayyoth "creature viventi". Esseri angelici forniti di ali, con aspetto di uomo e di animale. (La visione di Ezechiele, cap. I e X)

Tutti credono che gli angeli siano immortali e non propaghino la loro specie. Dio, però, quando si sono opposti alla sua volontà, ne ha distrutto un certo numero. 
Non hanno bisogno di nutrimento fisico perché sono nutriti dallo splendore della Shechinah2 e non sono turbati dal Jetzer Hara3, e cioè dalle passioni umane.

Gen. R. VIII, II; XLVIII, II, 14 Sanh. 38 b Esodo, R., XXXII,4

2 Shechinah, lo splendore di Dio. 
3 Jetzer Hara, inclinazione al male

L'universo è abitato da due categorie di esseri: gli Elyonim, quelli di sopra, e cioè gli angeli e i Tachtonim, quelli di sotto, e cioè gli uomini. (Talmud) 
Il compito degli angeli è la glorificazione di Dio, anche se spesso vengono loro affidati incarichi speciali. Essi stanno vicino al Trono della Gloria e devono quindi essere creature perfette, anche se sono stati creati e non potrebbero in alcun modo raggiungere la perfezione di Dio. 
Secondo R. Jochanan sono stati creati il secondo giorno perché è scritto: "Chi forma i travi delle Sue camere di sopra nelle acque . (Dio separò le acque il secondo giorno e le camere di sopra sono il luogo in cui stanno glia angeli) . Chi fa i venti Suoi messaggeri, il fuoco fiammeggiante suoi ministri". (Salmo CIV, 3)

Il primo incarico degli angeli consiste nel raccogliere tutte le preghiere che sono state rivolte a Dio. 
"Dopo che tutti i luoghi di culto hanno terminato il loro servizio, l'angelo addetto alla preghiera raccoglie le preghiere che sono state offerte in tutti i luoghi di culto, ne fa corone e le pone sulla testa del Santo che benedetto sia". (Esodo R., XXI,4)
 
"Il Santo che benedetto sia creò quattro angeli per circondare il Suo Trono: Michael, Gabriel, Uriel e Rephael. 
Michael sta alla destra di esso, Uriel alla sinistra, Gabriel è davanti e Rephael è dietro". (Num. R., II, 10)
 
Michael e Gabriel sono i più eminenti tra tutti gli angeli e Michael supera anche Gabriel nella gerarchia: ovunque egli appare, là è la gloria della Shechinah. (Esodo, R., II, 5)
 
Gabriel in numerose occasioni funge da messaggero di Dio. È uno dei tre angeli che ebbero il compito di distruggere Sodoma.(B.M., 86 b).
 
È l'angelo di cui parla Ezekiel (IX, 3), che segnò sulla fronte quelli di Gerusalemme che dovevano essere salvati. 
Rephael è il principe della guarigione. 
Uriel significa "luce di Dio" ed è l'intermediario attraverso cui gli uomini ricevono la conoscenza di Dio. 
Gabriel è il principe del fuoco. (Pes., 118a)
 
Ridyah è il principe della pioggia. (Taan., 25b)
 
Lailah è il principe della notte e della concezione. (Sanh., 96a; Nid., 16b)
 
Dumah è l'angelo della morte. (Ber., 18b)
 
Metraton, "il precursore", è il principe del mondo. Egli coopera con Dio nell'insegnare ai giovani. (Esodo, XXIII, 20; A.Z., 3b)
 
Gli angeli sono la famiglia di Dio ed Egli non fa nulla senza averli prima consultati. La decisione finale, però spetta e Lui. (p. Sanh., 18a) 

Gli angeli si opposero alla decisione di creare l'uomo, ma Dio non tenne conto delle loro opinioni. (Ge. R., VIII,4)
 
Gli angeli agiscono nel mondo per la giustizia. Tra loro, però, si trovano anche angeli malvagi. 
"Due del divino ministero accompagnano l'uomo la sera del Shabbath dalla Sinagoga a casa, l'uno buono, l'altro malvagio. Entrando in casa e trovando la lampada sabbatica accesa, la tavola apparecchiata e il letto pronto, l'angelo buono esclama: - Possa essere Sua volontà che come questo sia il Shabbath prossimo. - E l'angelo cattivo è costretto a rispondere Amen. Ma se la casa non è preparata convenientemente in onore del Shabbath, l'angelo malvagio esclama: - Possa essere Sua volontà che come questo sia il Shabbath prossimo. - E l'angelo buono è costretto a rispondere Amen". (Shab., 88a)
 
La tendenza la male è una forza presente all'interno dell'individuo, quindi, più che un'influenza che arriva dall'esterno. Questo è il motivo per cui Dio permette al male di agire e non lo distrugge: il Jetzer Hara fa parte della natura umana, ne è un componente essenziale e senza di esso la razza umana si estinguerebbe. 
Il male è Satan, il capo di tutti gli angeli malvagi. È la personificazione della malvagità. È Samael, l'angelo malvagio capo di tutti i Satanin, l'esercito degli angeli malvagi. (Deut. R., XI, 10)
 
"Satan, Jetzer Hara e Angelo della Morte sono tutt'uno". (B.B., 16a)
 
Il Satan non ha il dono dell'ubiquità e deve quindi avere un esercito di emissari che eseguono i suoi ordini. 
Il Satan compie tre funzioni: seduce gli uomini, li accusa davanti a Dio e infligge la pena di morte. (B.B., 16a)
 
Egli è il seduttore per eccellenza, semina la discordia sulla terra ed è lo strumento per cui muoiono gli uomini. Per questo motivo è anche conosciuto come "l'angelo della morte". 
"Quando Korah si ribellò contro Mosè, l'angelo della morte venne per procedere contro Israel e per danneggiarli. Se avesse proceduto contro di loro, avrebbe distrutto l'intera nazione". (Num. R., V,7)

 

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