Pubblicato Sabato, 20 Novembre 2010 00:00

I demoni nel Talmud

I demoni nel Talmud

"Nessun uomo commette peccato, se non è entrato in lui uno spirito di demenza". (Sot., 3 a). 
"Tre cose inducono l'uomo a disobbedire alla propria coscienza e alla volontà del Creatore: i pagani, lo spirito maligno e i bisogni dovuti alla povertà". (Erub. 41 b) 
Da dove originano i demoni, i mazzikin o spiriti malvagi? Secondo alcuni furono creati da Dio, fra i dieci oggetti creati nel giorno della vigilia del primo Shabbath. 
"Dio disse: Produca la terra le creature viventi, secondo la loro specie". (Ge., 1,24). 
"Sono questi i demoni, di cui il Santo che benedetto Egli sia, creò le anime. Quando però venne a crearne i corpi, osservò il Shabbath e non li creò". (Gen. R., VII,5). Sono, di conseguenza, spiriti disincarnati e così sono stati creati. 
Altri sostengono che i demoni siano le anime dei malvagi, che Dio a trasformato in spiriti maligni per punizione. 
"Gli uomini che costruivano la Torre di Babele erano divisi in tre categorie. Gli uni dicevano: 'Saliamo al cielo e stabiliamoci colà'; gli altrui dicevano: 'Saliamo e pratichiamo l'idolatria'; i terzi dicevano: 'Saliamo e muoviamo guerra a Dio'. Dio disperse la prima categoria; converti la terza in scimmie, spiriti, demoni e diavoli della notte; quanto alla secondo, Egli confuse le loro lingue". (Sanh., 109 a) 
Seconda un'altra versione i demoni sono stati creati da Dio e si sono propagati attraverso i loro rapporti con la prima coppia umana. "Durante il periodo di centotrenta anni nel quale Adamo visse separato di Eva, dopo che erano stati cacciati dall'Eden, gli spiriti maschi si innamorarono di Eva ed essa ebbe figli da loro, e gli spiriti femmina si innamorarono di Adamo ed ebbero figli da lui". (Gen. R., XX, II), 
"Durante gli anni in cui fu sottoposto al bando, Adamo generò spiriti, demoni e diavoli della notte; come è detto: 'Adamo visse centotrenta anni e generò un figlio a sua somiglianza, secondo la sua immagine'. Si deve quindi dedurre che prima non aveva generato a sua somiglianza". (Erub., 18 b) 
Si dice anche che "la iena maschio dopo sette anni divenne pipistrello; il pipistrello dopo sette anni divenne vampiro; il vampiro dopo sette anni divenne un'ortica; l'ortica dopo sette anni divenne un serpente; il serpente dopo sette anni divenne un demone". (B.K., 16 a) 
Quali sono le caratteristiche dei demoni? "Per tre aspetti assomigliano agli angeli del divino ministero e per tre sono simili agli esseri  umani. Come gli angeli del divino ministero hanno le ali, volano da un capo all'altro del mondo e conoscono il futuro. Come gli esseri umani mangiano e bevono, si riproducono e muoiono". (Chag., 16 a ). Altri affermano anche che " possiedono la facoltà di cambiare il loro aspetto e possono vedere mentre sono essi stessi invisibili". (Arn, XXXII)  Se fossero visibili, a causa loro nessun uomo potrebbe vivere. Essi sono più numerosi di noi  e ci circondano. "Ciascuno di noi ne ha mille alla sua sinistra e miriadi alla sua destra". (Ber., 6 a). 
Il mondo è pieno di spiriti maligni e di demoni malefici. "Non v'è nell'estensione dell'universo lo spazio di un quarto di kab in cui non si trovino nove kab di demoni". (Tanheuma Mishpatim, 19). "Vi sono trecento specie di demoni maschi, ma il demone femmina non so che sia". (Ghit, 68 a). 
Esistono modi e strumenti per vederli. "Chi desidera vedere le loro orme, prenda la cenere setacciata e la sparga intorno al proprio letto. Al mattino vi vedrà qualcosa di simile alle orme di un gallo [animale considerato una potenza delle tenebre]. Chi desidera vederli deve prendere la placenta di una gatta nera, figlia di una gatta nera, primogenita di una primogenita. La arrostisca al fuoco, la polverizzi, se ne riempia gli occhi e li vedrà. Versi la povere in un tubo di ferro e lo sigilli con un sigillo di ferro, per timore di venirne danneggiato". 
I demoni frequentano soprattutto i luoghi oscuri, sporchi e pericolosi e l'acqua. Si ritrovano negli edifici in rovina. "Per tre motivi non bisogna entrare nelle rovine: per il sospetto che si vada colà per uno scopo immorale, per il pericolo di crolli e per gli spiriti maligni. Perché accennare al sospetto che si vada colà per uno scopo immorale, quando sarebbe sufficiente indicare, come motivo per non andare negli edifici in rovina, il pericolo di crolli? Si potrebbe trattare di rovine recenti e quindi non ci sarebbe pericolo di crolli. Allora, la ragione sufficiente si potrebbe trovare nel pericolo degli spiriti maligni. Ma questo non potrebbe valere per due uomini che entrano in una rovina. Ma, se sono due uomini, non c'è ugualmente per il sospetto che vadano colà per uno scopo immorale. Si tratterebbe in quel caso di uomini di cattiva reputazione. Perchè accennare al crollo della fabbrica, quando si potrebbe trovare ragione sufficiente nel sospetto e negli spiriti maligni? Ciò non avviene nel caso di due uomini di buona reputazione. Perché accennare agli spiriti maligni, quando si potrebbe trovare ragione sufficiente nel crollo dell'edificio? Ciò non avviene se le rovine sono recenti e i due uomini godono di buona reputazione. Non c'è timore degli spiriti, quando gli uomini sono due. Nei luoghi frequentati dagli spiriti maligni c'è sempre un luogo da temere. Oppure, se volete, posso dire che, anche nel caso di una sola persona e di rovine recenti in un luogo deserto, non c'è luogo a sospetto che si vada colà per uno scopo immorale perché una donna non frequenta luoghi simili, ma il timore degli spiriti maligni rimane". (Ber., 3 a, b). Bisogna evitare le rovine, quindi, perché sono frequentate dai demoni. 
Un altro luogo frequentato dagli spiriti è la latrina. " Chi è modesto alla latrina è libero da tre cose: dai serpenti, dagli scorpioni e dagli spiriti maligni". (Ber., 62 a). 
Per esorcizzare il demone della latrina il Talmud suggerisce questo incantesimo: " Sulla testa di un leone e sul naso di una leonessa ho trovato il demone Bar Shirika Panda. Nella valle dove crescono i porri l'ho percosso, con una mascella d'asino l'ho colpito". (Shab, 67 a) 
Gli spiriti maligni hanno una particolare predilezione per i luoghi in cui c'è acqua. "Gli spiriti maligni si trovano nelle sorgenti". (Jeb., 15 d). 
Come scacciali da una sorgente? Si deve sorvegliare la superficie dell'acqua armati di una zappa, una vanga o una pala. Quando si vedrà l'acqua incresparsi, bisognerà colpire la superficie dell'acqua con gli strumenti di ferro, gridando "la vittoria è nostra" e bisognerà continuare finché sulla superficie dell'acqua non affiorerà un coagulo di sangue. 
A causa della predilezione dei demoni per i luoghi in cui c'è acqua, bisogna aver cura dei liquidi, specialmente quando vengono lasciati esposti. "Uno spirito maligno scende sugli alimenti e sulle bevande che vengono tenuti sotto il letto, anche se si trovano dentro un recipiente di ferro coperto". (Pes., 112 a). "Non bisogna versare sulla pubblica strada l'acqua rimasta esposta di notte, né innaffiarvi il pavimento di una casa, né usarla per farvi la calcina, né darla a bere al proprio bestiame o al bestiame del vicino né lavarsi con essa le mani e i piedi". (A.Z., 30 b). "Nessuno deve bere acqua la notte del mercoledì o del sabato. Se la beve, il suo sangue ricadrà sulla sua testa per il pericolo. Quale pericolo? Uno spirito maligno. Se ha sete, che rimedio c'è? Legga il passo che si riferisce alle sette voci del Salmo XXIX. Oppure, pronunci l'incantesimo: 'Lul, Sapham, Anigron e Anirdaphon: io siedo tra le stelle, cammino tra uomini magri e uomini grassi'. Oppure svegli qualcuno che e gli dica: ' X figlio di Y, ho sete d'acqua'. Altrimenti dica a se stesso: 'Mia madre mi disse: Prenditi guardia di Shabriri, Briri, Riri, Iri, Ri [si accorciano le sillabe finché il demone scompare]. Ho sete di una coppa bianca'.  (Pes., 112 a) Il motivo per cui le notti del mercoledì e del sabato sono diverse è la seguente: " Nessuno deve uscire solo di notte, specialmente la notte di mercoledì e di sabato, perché Agrath, figlia di Machlath, è fuori con diciotto miriadi di angeli distruttori, ciascuno dei quali ha l'autorizzazione a commettere del male". (Pes., 112 a).       
La notte è pericolosa. "Di notte è vietato salutare chicchessia per il timore che possa essere un demone". (Sanh., 44 a).   A una persona sola lo spirito maligno appare e fa del male, a due non fa del male, a tre non appare nemmeno. Per questo motivo nessuno deve uscire da solo nell'oscurità. "Camminare alla luce di una torcia equivale a essere due, camminare alla luce della lune equivale ad essere tre." (Ber., 43 b). 
Gli spiriti maligni si nascondono nell'ombra, per questo motivo più rami ha un albero e più pericolosa è la sua ombra. Attenzione all'ombra del cappero, perché offre rifugio agli spiriti del cappero, che sono privi di occhi. Le ombre del sorbo offrono invece rifugio ai demoni: sotto un sorbo, una volta, sono stati contati sessanta demoni. 
Gli spiriti maligni attaccano anche gli animali, che diventano furiosi e pericolosi. I cani sono particolarmente esposti. "Cinque cose si dicono di un cane pazzo: la sua bocca è aperta, la sua bava cola, i suoi orecchi cadono, la sua coda penzola tra le gambe e sguscia lungo i margini della strada. Alcuni dicono che abbaia senza farsi sentire". (Joma, 83 b). Alcuni dicono che sul cane si sia fermato uno spirito maligno, altri che la sua pazzia sia dovuta alle streghe, che giocano con lui. Occorre stare attenti e non avvicinarsi, perché chi viene morso, muore.  Nel caso in cui uno venga morso da un cane posseduto, può provare a prendere la pelle di una iena maschio e a scrivervi sopra: "Scrivo su una pelle di iena maschio riguardo a te: Kandi, kandi, kloros, Jah, Jah, Signore degli Eserciti, Amen, Amen, Selah". Si deve poi  togliere le vesti, le deve seppellire per dodici mesi, le deve disseppellire e poi bruciare in un forno e deve disperdere le ceneri sulla strada maestra. Durante questo periodo deve bere attraverso un tubo di rame, per non vedere nell'acqua l'immagine del demone ed esporsi di nuovo al pericolo. 
Sono particolarmente esposti agli spiriti maligni gli invalidi, le puerpere e gli sposi novelli. 
Il principale demone femminile è Lilith. "Nessun uomo può dormire solo in casa. Chiunque dormirà solo in casa sarà preso da Lilith". (Sha., 151, b). Lilith è il demone che eccita la voluttà. 
Come esorcizzare un demone? Ci sono gli incantesimi e gli amuleti, ma soprattutto la formula: "Crepa, sii maledetto, spezzato e bandito, figlio del fango, figlio di un impuro, figlio dell'argilla come Shamgaz, Merigaz e Istemaah". (Shab., 67 b). 
I numeri pari attirano l'attenzione dei demoni e portano quindi sfortuna. Per questo motivo bisogna ingannare i demoni facendo loro credere che si tratta di numeri dispari. I demoni dicono, per esempio, che uccideranno chi beve due bicchieri di una bevanda e che faranno del male a colui che ne berrà quattro. Come fare? Dopo aver bevuto due bicchieri, o se ne beve un terzo, o prende il dito pollice della mano sinistra e il dito pollice della mano destra e dice: "Tu ed io siamo tre". E così via: una persona arrivò a centouno e il demone scoppiò. 
Il re Salomone vinse molti spiriti e molti demoni e li dominò, finché non peccò.  Dice Giuseppe Flavio: " Dio lo aveva anche reso capace di espellere i demoni, arte utile e capace di operare guarigioni negli uomini. Ideò anche incantesimi che alleviano le malattie e forme di esorcismi per cacciare i demoni e fare in modo che non tornino più. Ho visto un uomo; Eleazar, guarire gli indemoniati alla presenza di Vespasiano, dei suoi figli, dei suoi ufficiali e di tutti i suoi soldati. Eleazar introduceva nelle narici dell'indemoniato un anello che aveva sotto il sigillo una delle radici indicate da Salomone, e poi, come lo annusava, gli estraeva il demone attraverso le narici. Non appena l'uomo cadeva giù, Eleazar scongiurava il demone di non entrare mai più in quell'uomo  e ricordava Salomone, recitando l'incantesimo da lui composto". (Antiq., VIII, II, 5). 
L'anello usato da Eleazar era un amuleto. Non vengono considerati santi, ma portare amuleti che contengono delle scritte particolari protegge dai demoni. Molto efficace è considerata la seguente: "No porrò su di te nessuna delle malattie che ho posto sugli Egiziani, perché io sono il Signore che ti guarisce". 
La lettura, in casa e alla sera, dello Shema, una raccolta di passi scritturali che fa parte delle preghiere del mattino e della sera, è molto più efficace e sicura degli amuleti. "A quale scopo fu ordinato che lo Shema venisse recitato in casa alla sera? Per mettere in fuga gli spiriti malefici". (Ber., 2d). 
La difesa migliore è però costituita dalla protezione divina. "Se non fosse l'ombra del Santo che benedetto Egli sia, a proteggere l'essere umano, gli spiriti maligni lo ucciderebbero. Come è detto: 'La loro difesa li ha abbandonati e il Signore è con noi. Non temeteli '. (Num. R., X II, 3). Come è detto: ' Io creo il frutto delle labbra. Pace, pace a chi è lontano e a chi è vicino, dice il Signore; ed Io lo guarirò '. (Is., LVII 19). 
La protezione divina contro i demoni è assicurata dalla obbedienza ai Suoi comandamenti. "Se uno adempie un precetto religioso, gli viene assegnato un angelo. Se ne adempie due, gli vengono assegnati due angeli; se adempie tutti i precetti, gliene vengono assegnati molti, come è detto: ' Perché Egli incaricherà di te i Suoi angeli, per proteggerti in tutte le tue vie '. (Salmo XCI, II).

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