Pubblicato Lunedì, 11 Ottobre 2010 00:00

Lucifero

Lucifero

"Come sei caduto dal cielo, 
o Lucifero, figlio dell'alba! 
Come sei stato stroncato e precipitato sulla terra, 
o spogliatore di nazioni! 
Tu dicevi in cuor tuo: 
- Io salirò in cielo, 
al di sopra delle stelle di El 
eleverò il mio trono; 
siederò sul monte dell'assemblea, 
là nel supremo settentrione. 
Salirò sulla sommità delle nubi 
Levandomi al di sopra dell'Altissimo. - 
Invece sei stato precipitato nello Sheol, 
dentro la fossa senza fondo."

Isaia, XIV 12-15

Il primo arcangelo di Dio, un cherubino di nome Helel ben Sahar, figlio dell'alba (Lucifero), che Dio aveva nominato guardiano di tutte le nazioni, il terzo giorno della creazione si mise a camminare nell'Eden carico di gioielli. 
Presto il suo orgoglio divenne tanto grande che osò sfidare Dio. 
"Io voglio ascendere sopra le nubi e le stelle e farmi incoronare sul monte Saphon, il monte dell'assemblea, e diventare così uguale a Dio!" disse. 
Dio, accortosi dell'ambizione di Helel ben Sahar, lo cacciò dall'Eden e lo precipitò nello Sheol. 
Il cherubino lampeggiò come un fulmine e cercò di opporsi, ma fu ridotto in cenere. Da allora il suo spirito vaga senza pace nell'abisso dello Sheol.

Isaia, XIV 12-15 
II Enoch XXIX 4-5
 
Luca X 18

Helel, Lucifero "figlio dell'alba" è identificato con Samaele, il "veleno di Dio", con Satana, il "nemico" e con il serpente che, nel giardino dell'Eden, indusse Adamo a peccare contro Dio e ne causò la cacciata. È il capo di tutti i demoni, ma è anche definito "il più grande principe nel cielo, che regna su tutti gli angeli e su tutti i poteri planetari." 
Alcune tradizioni ebraiche sostengono che Helel ben Sahar avesse avuto l'intenzione di creare un altro mondo, di realizzare un'altra Creazione, alternativa a quella di Dio. Lo identificano con il Cosmocrator o Demiurgo.

Il serpente dell'Eden non era altro, quindi, che Satana (l'arcangelo Samaele) mascherato. Questi, il sesto giorno della creazione, si rifiutò di rendere omaggio ad Adamo, che Dio voleva principe del creato e si ribellò a Dio. 
"Non onorerò mai uno inferiore a me!" disse." Quando nacque Adamo io ero già perfetto. È lui che deve adorare me!". 
Gli angeli della sua schiera lo appoggiarono, ma Mi-ka-El, Michele, l'angelo sterminatore, lo ammonì di non sfidare la collera di Dio. 
Samaele replicò: "Se egli si adirerà, io mi farò un trono al di sopra delle stelle e mi proclamerò Dio!" 
Fu allora che Mi-ka-El lo cacciò dal cielo, sulla terra, dove Samael continua a tramare contro il volere di Dio.

Vita Adae, XII 1-16 
Ebrei, I 6

Altre tradizioni, più antiche, sostengono che la tenebra, hoshekh, sia esistita prima della creazione e cioè prima che Dio creasse la luce. Non sarebbe stata assenza di luce, ma un'entità positiva. 
Satana non sarebbe quindi Samaele, ma il principe delle tenebre. Colui che si era opposto a Dio prima che questi creasse la luce. 
"Io voglio creare il mio universo nella luce" affermò Dio. 
"E perché non dalle tenebre?" chiese il Signore delle Tenebre. 
"Bada a te" replicò Dio, " o ti distruggerò con la mia voce." 
Il Signore delle Tenebre, per non doversi riconoscere inferiore, si finse sordo, ma Dio emise un urlo che lo abbatté. Satana e i suoi angeli dell'oscurità furono rinchiusi in un sotterraneo privo di luce. Questi angeli sono detti egregorikoi, "angeli custodi". 
Nell'ultimo giorno, alla fine dei tempi, il Signore delle Tenebre sosterrà di aver avuto parte nella creazione e si proclamerà uguale a Dio. 
"Se Dio ha fatto il Paradiso e la luce, io ho fatto le tenebre, e questo pozzo profondo" dirà e i suoi angeli lo appoggeranno. Il fuoco dell'Inferno punirà però la loro arroganza.

Bereshit Rabbati, 70 
II Enoch, XVIII 1-6
 
Alphabetot 434

 

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