Pubblicato Giovedì, 03 Marzo 2011 19:41

Miti della terra di Sumer

Miti della terra di Sumer

 

Storia

È probabile che Sumer sia stata la prima civiltà del mondo. La sua storia comincia all’incirca intorno al 5000 a.C., quando sorsero i primi villaggi, in una zona molto feritile; fu poi conquistata da Sargon di Agade, nel 2.370 a.C. e la sua civiltà fiorì fino al 2000 a.C., quando la regione fu conquistata dagli Amorrei.
La civiltà sumera ha sviluppato una religione e una società che hanno influenzato sia i loro vicini, che i  loro conquistatori.
La scrittura cuneiforme sumera, la prima lingua scritta, è stata presa in prestito dai Babilonesi, che hanno anche preso molte delle loro credenze religiose.
Tracce e paralleli dei miti sumeri si possono trovare nel libro della Genesi.
Sumer era costituito da un insieme di città-stato, nella regione posta tra il Tigri e il basso corso dell’Eufrate, in quello che oggi è il sud dell’Iraq. Ognuna di queste città aveva suoi governanti, anche se già alla metà del IV millennio a.C. il capo della città dominante avrebbe potuto essere considerato il re della regione. Dividiamo la storia di Sumer in cinque periodi. Il periodo di Uruk, che ha visto il predominio della città di Uruk, appunto; il periodo di Jemdat Nasr; quello protodinastico; il periodo di Agade e il periodo di Ur, terza dinastia: un arco di tempo che va dal 3800 a.C.,  al 2000 a. C. circa.
Il periodo di Uruk va dal 3800 a.C. al 3200 a.C. In quest’epoca è collocato il regno di  Dumuzi, re pastore antidiluviano, che, dopo la sua morte, fu venerato come il dio delle messi di primavera. In questo periodo  Uruk crebbe moltissimo, tanto che si stima che arrivasse al circa 45.000 abitanti. Era la città più grande della zona, anche se la città vecchia di Eridu a sud e Kish a nord le contendevano il primato. Uruk disponeva di un sistema di irrigazione molto efficiente e di vie di comunicazione che assicuravano l’approvvigionamento costante di materie prime per i suoi artigiani. Era al centro di una rete commerciale che si estendeva da quello che ora è il sud della Turchia orientale a quello che oggi è l'Iran.
A Uruk furono edificati numerosi templi dedicati a Inanna, ricchi di mosaici e di affreschi. Questi edifici servivano anche a scopi civili, oltre che  religiosi e il  sommo sacerdote era sia capo spirituale, che temporale. Nei templi gli artigiani praticavano la loro attività commerciale  e veniva conservato e distribuito il surplus di cibo.
Il periodo di Jemdat Nasr va dal 3200 a.C., al 2900 a.C. È un periodo di stagnazione, durante il quale si presume sia avvenuta la più grande alluvione che mai abbia avuto luogo: il diluvio. Si tratta probabilmente di una inondazione dovuta allo straripamento del Tigri e dell’Eufrate, le cui conseguenze sono state amplificate dal fatto che la regione era coperta di paludi.
Il  periodo protodinastico  va dal 2900 a.C.,  al 2370 a.C. È questo il periodo a cui risalgono i resoconti scritti più affidabili, anche se le gesta di alcuni dei grandi re di questa epoca sono state trasformate in racconti mitici e gli stessi re trasformati in divinità.
Uno di questi re fu Etana, già re di Kish , che "tutte le terre stabilizzò", che diede origine alla prima dinastia di Kish e che governò su Sumer e sui territori vicini. I Babilonesi divinizzarono Etana, che, diceva il mito, era stato  condotto in cielo sul dorso di una gigantesca aquila in modo che potesse ricevere la "pianta della nascita" di Ishtar (la loro versione di Inanna) e quindi potesse generare un erede.
Nel frattempo, nel sud, fu fondata la dinastia di Erech, da Meskiaggasher, che, insieme con i suoi successori, è stato definito il “figlio di Utu”, il dio-sole. Dopo tre altri re, tra cui Dumuzi, il famoso Gilgamesh salì al trono di Erech, nel 2600 a.C. e fu coinvolto in una lotta per il  potere nella regione con i re di Kish e con Mesannepadda, il fondatore della dinastia di Ur.
Mentre Gilgamesh diventò un semidio, ricordato nei racconti epici, Mesannepadda risultò alla fine vittorioso in questa lotta e assunse il titolo di “Re di Kish”. Anche se le dinastie di Kish e Erech persero d’importanza, Ur non fu in grado di mantenere una forte presa su tutti di Sumer. L’intera regione era stata indebolita dalle lotte e le singole città-stato continuarono a mantenersi indipendenti.
I sovrani di Lagash si dichiararono “Re di Kish” intorno 2450 a.C., ma non riuscirono a controllare stabilmente la regione, contrastati sul piano militare dal vicino Umma.
Lugalzagesi, re-sacerdote di Umma dal 2360.C. al 2335 a.C., rase al suolo Lagash e conquistò Sumer, dichiarandosi “il re di Erech e della Terra”. Questo conflitto creò le condizioni per la conquista di Sumer da parte di Sargon di Agade.
Sargon riunì sia Sumer, che  la regione settentrionale di Akkad, sui cui, circa quattrocento anni più tardi, non molto lontano da Kish, sorse Babilonia. Probabilmente estese il suo regno dal Mar Mediterraneo al fiume Indo. Sargon costruì la città di Agade, stabilì in essa un grande un tribunale e fece edificare a Nippur un nuovo tempio. Il commercio di tutto il suo impero confluiva in Agade e la arricchiva, tanto che per un breve periodo diventò anche il centro della cultura mondiale.
Dopo la morte di Sargon l’impero fu sconvolto dalle ribellioni. Naram-Sin, nipote di Sargon e terzo successore, represse le ribellioni con una serie di successi militari ed estese il suo regno. Si proclamò “Re dei quattro angoli del mondo” e si fece adorare come un dio. I Guti, un popolo di montagna, rasero però al suolo Agade e deposero Naram-Sin.
Dopo pochi decenni, la presenza dei Guti diventò intollerabile per i Sumeri e Utuhegal di Uruk -Erech radunò un grande esercito e li cacciò.
Uno dei luogotenenti di Utuhegal, Ur-Nammu, usurpò il suo potere e diede inizio alla terza dinastia di Ur, intorno al 2112 a.C.. Sconfisse la dinastia rivale di Lagash e ben presto acquisì il controllo di tutte le città-stato sumere. Stilò il primo codice di leggi e costruì la grande ziggurat di Ur, una specie di piramide a gradoni alta più di 60 metri e larga più di 200. La civiltà sumera, dopo circa un secolo di prosperità, crollò intorno al 2000 a.C. ad opera degli  Amorrei. Un paio di città-stato mantennero la loro indipendenza per un breve periodo, ma tutti i Sumeri furono assorbiti nel nascente impero dei Babilonesi.

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