Pubblicato Domenica, 05 Dicembre 2010 00:00

Samaele

Samaele

Il nome Samaele significa "veleno di Dio". È il capo di tutti i demoni e prima di cadere era il più grande principe nel cielo, colui che regnava sugli angeli e sui poteri planetari. 
Il titolo di Satana lo identifica sia con Helel e cioè "Lucifero, figlio dell'alba", sia con il serpente, che nel giardino dell'Eden indusse Adamo al peccato e ne causò la caduta. Il peccato più grande di Samaele è stato di aver cospirato per creare un altro mondo. 
Secondo alcune tradizioni, il sesto giorno della creazione Dio ordinò a tutti gli abitanti dell'Eden di riverire Adamo, ma l'arcangelo Samaele si ribellò: - Non onorerò mai uno inferiore a me! - disse. - Quando nacque Adamo io ero già perfetto. È lui che deve onorare me! - 
Gli angeli di Samaele approvarono, ma l'arcangelo Michele li ammonì: - Non sfidate la collera di Dio! - 
Samaele, però, rispose: - Se egli si adirerà, io mi farò un trono al di sopra delle stelle e mi proclamerò Dio! - 
Fu allora che Michele lo precipitò sulla terra, dove continua a ordire trame contro il volere di Dio. 
Secondo altre tradizioni, quando Dio ordinò a tutti gli abitanti dell'Eden di riverire Adamo e tutti gli angeli obbedirono e si inginocchiarono ai piedi di Adamo, Samaele disse: - Signore dell'universo, tu ci hai creati per lo splendore della tua gloria. Dovremmo forse adorare un essere fatto di polvere? - 
E Dio rispose: - Questa creatura è fatta di polvere, ma ti supera in sapienza e in intelligenza. - 
Samaele chiese allora che Dio li mettesse alla prova e Dio allora disse: - Io ho creato animali, esseri striscianti e uccelli. Ponili tutti in fila e, se riuscirai a nominarli come voglio io, Adamo riconoscerà la tua sapienza, ma, se sbaglierai ed egli ci riuscirà, tu lo dovrai onorare. - 
Adamo fu portato nell'Eden e, come vide Samaele, si inginocchiò davanti a lui perché aveva creduto che l'arcangelo fosse Dio, ma Dio lo fece rialzare e chiese ad Samaele: - Vuoi essere il primo a nominare gli animali, oppure vuoi che li nomini Adamo? - 
E Samaele rispose: - Lo farò io, perché sono più saggio e più sapiente di lui.- 
Dio, allora gli mise davanti un toro e gli chiese: - Come si chiama? - Samaele non rispose. Allora Dio gli mise davanti un cammello e poi un asino, ma Samaele non fu capace di dare loro un nome. 
Dio , allora, infuse le cognizioni necessarie nel cuore di Adamo e questi identificò ogni animale col nome esatto. 
Quando Samaele si rese conto che Dio aveva illuminato Adamo, si ribellò e alzò alte grida. 
- Perché gridi? - gli domandò Dio. 
E Samaele rispose: - Come potrei non gridare, visto che tu mi hai creato per la tua gloria e invece doni l'intelligenza ad una creatura fatta di polvere? - 
Udendo queste parole, Dio esclamò: - Perfido Samaele, sei stupito della sapienza di Adamo? Eppure egli può prevedere la nascita dei suoi discendenti e dare a ciascuno il proprio nome fino all'ultimo giorno. - Quando ebbe proferito queste parole, precipitò Samaele e i suoi angeli giù dal Paradiso e Samaele si aggrappò alle ali di Michele e lo avrebbe trascinato con sé, se Dio non fosse intervenuto. 
Secondo altre tradizioni ancora, Satana non era Samaele, ma il Principe delle tenebre, Hoshekh, un'entità positiva, che portava l'oscurità e non era semplicemente l'assenza di luce. 
Il Principe delle tenebre si oppose al volere di Dio prima ancora che egli ordinasse. - Sia la luce! - 
Quando Dio annunciò la sua intenzione di creare un suo universo nella luce, il Principe delle tenebre chiese: - Perché non dalle tenebre? - 
Al che Dio replicò: - Bada a te, o io ti distruggerò con il solo suono della mia voce! - 
Il Principe delle tenebre non volle ammettere di essere inferiore a Dio e si finse sordo, ma Dio emise un urlo che lo schiantò e Samaele e i suoi furono rinchiusi in un carcere sotterraneo, al buio, dove ancora stanno, col volto spettrale e le labbra sigillate. Essi sono chiamati "custodi", egregorikoi. 
Nell'ultimo giorno, alla fine dei tempi, il Principe delle tenebre si proclamerà uguale a Dio e sosterrà di aver preso parte alla creazione, dicendo: - Se Dio ha fatto il paradiso e la luce, io ho fatto le tenebre e questo pozzo profondo. - 
I suoi lo appoggeranno, ma saranno puniti col fuoco dell'inferno.

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